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Bora Bora in Barca : Il Vento
Questa sera il vento scende giù dalle pendici del monte di Bora, non è un bel vento teso ma viene giù a piccole raffiche, indeciso se soffiare o no.
Una prima raffica... poi una seconda... più lunga e con più forza e poi... calma di vento; è il linguaggio del vento per chi sa ascoltarlo, ti sta dicendo 'guarda che se voglio posso soffiare forte sai?'.
Il Gulliver, da vecchia signora del mare conosce bene il suo linguaggio e lo asseconda... dolcemente si mette in filo a vento... una posizione di sottomissione ma... fiera.
In realtà, il vento sta guadagnando tempo... vuole ancora farsi sentire ed imporsi ma non ha più forza e tra qualche ora anche le sue raffiche saranno meno frequenti e meno impetuose e poi si assopiranno come il vento che le ha generate.
Io lo so, la tecnologia mi ha regalato la carta delle isobare per il sud pacifico e sulle coordinate del Gulliver si stanno facendo sempre più larghe, quindi sempre più debole il vento: un trucco innocente per prenderlo in contropiede e prevenire le sue imposizioni improvvise ma, non è sempre così, in un modo o nell’altro nonostante tutte le previsioni e le carte meteo l’ultima parola è sempre la sua: è fatto così ed è inutile contrastarlo... anzi bisogna assecondarlo e mai fargli intuire che hai paura.

Il vento, compagno impareggiabile di mille navigazioni, il primo vero motore dell’uomo per viaggiare, per allargare i confini e l’orizzonte, per provare l’ebbrezza della vera libertà dell’essere e del sentirsi parte di un tutt’uno con ciò che ti circonda.

Il vento, quella sensazione di assoluta potenza che a volte ti travolge, ti sfida e  ti fa sentire piccolo ma indomito con le tue piccole vele che cercano l’angolo giusto per darti forza e velocità.

Il vento, quella scocciatura cittadina che mal si sopporta ma... che tutto muove intorno al mondo e fa parte integrante e indissolubile del nostro mondo verde... blu e azzurro.

Un abbraccio a tutti da
Michele